Scritti · Una tesi

Il tappeto rosso per i bot

Vent'anni a costruire captcha per tenere fuori i bot. Adesso i servizi gli aprono la porta, e il motivo è il funnel.

15 giugno 2026

Per il talk al Claude Torino #2 mi serviva un canale di notifiche per la companion app delle slide. L'agente ha scelto ntfy.sh, e la cosa interessante è quello che ha potuto fare: usarlo. Subito, senza registrazione, senza chiavi, senza nessuno che gli chiedesse di cliccare sui semafori. Uso gratuito, limitato. Poi, a un certo punto, il servizio ha risposto 429: troppi messaggi, registrati e paga. L'agente me l'ha riferito, da bravo collega, e io mi sono abbonato per un mese. Fine della storia, inizio del ragionamento.

Per vent'anni abbiamo progettato le porte d'ingresso del web contro i bot. Registrazione obbligatoria, conferma via mail, captcha coi semafori e gli idranti: tutta ingegneria spesa per assicurarsi che dall'altra parte ci fosse un umano. Aveva senso: il bot era lo scraper, lo spammer, il parassita. Adesso guardate il flusso di ntfy: il servizio si lascia usare da un agente al primo colpo, e il muro arriva dopo, sotto forma di limite di utilizzo. La porta è spalancata proprio per chi una volta volevamo tenere fuori.

Qualcuno dirà: è freemium, esiste da sempre. Quasi. Il freemium classico è gratis ma registrato, perché il tuo indirizzo mail è il prezzo. Solo che un form di registrazione, per un agente, è un muro o peggio una farsa: o si ferma lì, o ci scrive dentro un nome e un cognome di fantasia, e di solito la fantasia è pessima. Il modello nuovo toglie proprio il form: prima usi, poi, se la cosa funziona e serve davvero, il signup lo fa l'umano. Con la carta di credito.

E qui sta il pezzo che trovo davvero nuovo: nel funnel di vendita è entrato un consigliere che il marketing può corteggiare ma con cui le sue armi classiche valgono poco. L'agente prova il servizio, lo valuta sul campo, sbatte contro il limite e riferisce: "funziona, costa tot, per continuare serve l'abbonamento". La conversione l'ha fatta lui. Le aziende che se ne sono accorte stanno lasciando le API aperte ma limitate, perché un agente che entra gratis oggi è un cliente pagante domani, e la raccomandazione arriva da una voce di cui l'utente, nel bene e nel male, si fida parecchio.

Se ci pensate è un ribaltamento secco, della stessa famiglia di cui ho scritto a proposito di reversibilità: l'infrastruttura nata per respingere gli agenti si sta riprogettando per accoglierli. Il captcha teneva fuori i bot perché i bot erano un costo. Adesso il bot è un canale, e al canale si stende il tappeto rosso.

Quanto andrà lontano? C'è chi prevede agenti che gestiscono abbonamenti e buste paga per conto di chiunque, e chi fa notare che la stessa profezia l'avevamo già sbagliata con la voce. Vedremo. Intanto, se vendete un servizio con un'API, una domanda ve la lascio: il vostro form di registrazione quanti clienti vi porta e quanti agenti vi respinge?